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Scheda PBF per ICOM 7300 (by IK8UHA - con manuale)

Ciao amici, oggi mi è arrivata la scheda PBF realizzata e distribuita da Sergio IK8TNG. Sergio per chi non lo conosce, da sempre si presta nello sperimentare e realizzare modifiche migliorative per le nostre radio. Io già qualche tempo fà quando ero molto attivo in HF per raggiungere il completamento del DXCC Award usavo il “piccolo”ELECRAFT K3S, mi sono fidato dei lavori di Sergio. Comprai ed installai il suo MIXER HMode. Anche allora, il lavoro di montaggio fu a prova di radioamatore come me più schiaccia bottoni che saldatore in mano! Sergio si impegna molto nel semplificarci la vita, per cui quando ho letto su un forum del suo lavoro all’ICOM-7300 non nascondo che l’ho comprato apposta per provare la sua scheda ad occhi chiusi. Pensato e fatto, arrivata oggi dopo una non piccola attesa, le richieste hanno superato le sue aspettative e quindi per realizzarle una per una e tarare i filtri uno per uno, necessita aspettare un poco, ma vi rassicuro che dopo montata e verificata la valid...

Le tempeste magnetiche di Giove

  Prima di entrare nelle dinamiche tecniche che consentono di osservare in banda radio le tempeste magnetiche di questo gigante gassoso, è opportuno approfondire la sua conoscenza. Dunque, Giove è il quinto pianeta del Sistema Solare (Fig.1) distante dal Sole 778.500.000 Km, pari a 5,20 U.A. (U.A. è acronimo di Unità Astronomica ed è l'unità di misura astronomica basata sulla distanza Terra/Sole, pari a 150.milioni di Km) ed il più grande di tutto il sistema planetario. Ha una massa di 317.938 volte quella della Terra, una gravità di 2,34 volte superiore alla gravità terrestre e compie il suo movimento di rivoluzione intorno al Sole in 11,8 anni. Giove ha ben sette lune; ma le più note sono quelle scoperte da Galileo Galilei il 7 Gennaio 1610; scoperta che dedicò alla famiglia De Medici, definiti “I Satelliti Medicei” identificati come: Europa, IO, Callisto e Ganimede (Fig.2). Osservato al telescopio, Giove mostra un'atmosfera assai turbolenta e colorata, organizzata in bande ...

E' arrivato NXDN!

Dopo un bel po' di tempo, finalmente, siamo riusciti ad aggiungere un nuovo accesso alla nostra rete!!! Stiamo parlando del modo digitale NXDN, modalità ancora non molto diffusa qui in Italia ma si auspica che in futuro potrebbe avere un decente bacino di utenza. Ma che cos'è questo NXDN? Non è altro che una "nuova" modalità di trasmissione fonica digitale, creata da Icom e Kenwood, ideata nel 2005 ed ha iniziato ad andare in funzione l'anno successivo. Ecco cosa riporta la mitica enciclopedia telematica Wikipedia: Il protocollo NXDN e i prodotti di comunicazione in cui viene utilizzato sono destinati ai sistemi di comunicazione per radiomobili terrestri privati (PLMR), commerciali e di pubblica sicurezza. [...]    può avere una larghezza di 12,5 kHz o 6,25 kHz. I sistemi a doppio canale da 6,25 kHz possono essere configurati per adattarsi a un canale da 12,5 kHz. Ciò raddoppia efficacemente l'efficienza dello spettro rispetto a un sistema FM analogico che occ...

Exoplanets

L’uomo non si rassegna all’idea che siamo soli nell’Universo. Lo ritiene impossibile! E si aggrappa alla teoria di Frank Drake, la famosa Equazione che elaborò Frank Drake nel 1961, tuttora usata nei campi dell'Esobiologia e nella ricerca di forme di vita intelligente extraterrestri (Fig.1) Rivediamola: N = R ∗ × f p × n e × f l × f i × f c × L {\displaystyle N=R^{*}~\times ~f_{p}~\times ~n_{e}~\times ~f_{l}~\times ~f_{i}~\times ~f_{c}~\times ~L} dove: N è il numero di civiltà extraterrestri presenti oggi nella nostra Galassia con le quali si può pensare di stabilire una comunicazione; R* è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea; fp è la frazione di stelle che possiedono pianeti; ne è il numero medio di pianeti per sistema planetario in condizione di ospitare forme di vita; fl è la frazione dei pianeti ne su cui si è effettivamente sviluppata la vita; fi è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligent...

DVPi: si sussurra alla raspberry!!!

Per i frequentatori del nostro network, hanno potuto notare che in questi ultimi giorni, ci sono state numerose prove tecniche di trasmissione. Quello che stavamo provando, prima come semplice ricetrasmettitore e poi come crosslink, era il sistema DVPi. Che cos'è questa nuova diavoleria? Ecco a voi il DVPi... E' semplicemente un sistema operativo, creato da KD8CEC nel luglio del 2020, da applicare ad una Raspberry (PI2, PI3 e PI4) alla quale, con l'installazione di una semplice scheda audio USB a cui si collega cuffie e microfono, puoi ricevere e trasmettere in DMR o D-Star (almeno fino ad ora ma si dice che il collega OM sopra indicato, voglia implementare anche il C4FM). Ovviamente si può aggiungere alla raspberry, un display touch per poter avere subito a portata di mano alcune funzionalità del sistema (PTT, durate delle trasmissioni/ricezioni ecc.), un tasto PTT fisico e molte altre cose molto utili ma si può anche evitare tutto questo hardware ed avere, invece, un ...

Gli UFO

Se cominciamo a pensare alla possibilità di essere soli nell’Universo rischiamo di diventare matti! Si perché la mente umana rifiuta l’idea di essere l’unico pianeta abitato. Di pari rifiuta l’idea che tutto l’Universo sia enormemente popolato da altre civiltà! Tuttavia qualcosa si muove. Infatti sono sempre più frequenti gli avvistamenti nel cielo di oggetti non identificati, mi riferisco agli UFO (Unknown Flying Object) ovvero oggetti volanti non identificati  (Fig.1) Ad avvalorare la ricerca la NASA ha pubblicato un Report supportato da filmati che dimostrano la presenza nei cieli di macchine volanti che si muovono con velocità incredibile e si librano nel cielo in overing. Il Report del Pentagono informa che sono stati osservati oltre 140 oggetti volanti non identificati, ma non c’è prova a bordo di presenza aliena. Quindi l’atteso rapporto del Pentagono non offre conclusioni definitive ma, allo stesso tempo, non esclude altre attività aliene. Pertanto possiamo ipotizzare che g...

Cerchiamo ET nello spazio.

Premessa Venerdi 27 Marzo 2016, a Parigi ha avuto luogo il Symposium on Search for Life Signatures (Simposio per la ricerca di vita nello Spazio) e nel corso dei lavori, la SETI Permanentt Committee (Commissione Permanente del SETI) ha eletto Presidente Internazionale il Dott.. Claudio Macconi (Fig.1). La dirigenza, quindi, della Commissione SETI passa all’Italia, nella figura di un eccellente fisico-matematico, Member of International Academy of Astronautics, autore di numerosi libri e diversi progetti scientifici. Sono quasi quattromila i pianeti extrasolari scoperti dalla sonda Keplero nella nostra Galassia, di cui circa ottocento di taglia terrestre, dove può essersi sviluppata la vita, magari vita intelligente. Ma la ricerca di vita intelligente va anche oltre la Via Lattea. La ricerca riguarda pure le tante galassie ed ammassi di galassie che popolano l’Universo, dove, probabilmente, un pianeta simile al nostro, abbia beneficiato delle stesse condizioni favorevoli della Terra e m...

La radioastronomia, i nuovi occhi dell'astronomia

  In questo articolo e riportato anche il nome di un Radioamatore: W9.GFZ Grote Reber, pioniere della Radioastronomia. Grote Reber era nato a Chicago il 20 Dicembre 1911 e fu insignito della più alta onorificenza degli Stati Uniti: La Bruce Medal per aver registrato il Rumore Galattico e compilato la prima Radio Mappa della nostra Galassia, La Via Lattea. Nel 1954 si trasferì in Tasmania per osservare il Radiocielo dell'Emisfero Australe. Grote Ruber morì in Tasmania il 20 Dicembre 2002, all'età di 90 anni. Per chi lo ha conosciuto, ricorda che amava tantissimo parlare via radio, divulgando ai corrispondenti il frutto delle sue scoperte radioastronomiche. Ci troviamo nel XX secolo, a Holmdel, nel News Jersey, ormai le comunicazioni radio hanno abbandonato la scienza pura e puntano verso interessi commerciali. Tra le aziende leader degli anni trenta, vi era pure la statunitense “Bell Telephone Laboratories”, la quale, svolgeva un grosso businnes di affari con la telefonia e con ...

OUMUAMUA, l'astronave aliena?

  “Gli alieni ci hanno fatto visita nel 2017, Oumuamua non era un asteroide”. E' ciò che sostiene Avi Loeb, professore presso l’Università di Harvard, affermazione riportata dal  New   York Post . Stando a quanto pubblicato dal libro del fisico teorico Loeb (Fig.1) intitolato Extraterrestrial: The First Sign of Intelligent Life Beyond Earth, la ‘visita’ sarebbe avvenuta in concomitanza con la comparsa dell'asteroide Oumuamua. Viceversa la comunità scientifica stabilisce che Oumuamua, il cui numero di catalogo è 2017 U1, è un asteroide Interstellare, cioè proveniente da un altro sistema solare, scoperto il 18 ottobre 2017 da Rob Weryk, membro del team che lavora presso l'osservatorio PAN STARRS dell'Institute for Astronomy at the University of Hawaii (Fig.2) va detto che la presenza di asteroidi interstellari, così come di Comete Interstellari è ormai nota da decine di anni, ma fino alla scoperta di 2017 U1 l'esistenza di questi tipi di oggetti era solo una ipotesi. ...

Segnali dalla Luna

“L’Astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un’altro” (Platone, 428 a C. - 348 a C.) Era il 27 Luglio 1930 e la nave Elettra, laboratorio galleggiante di Guglielmo Marconi, era ancorata nel porto di Civitavecchia. Adelmo Landini (Fig. 1), marconista di bordo, era intento ad esaminare i segnali radio provenienti da Rio de Janeiro, emessi sulla frequenza di 14 metri. Quando ad un tratto Landini si alza di colpo, sbalordito dal fenomeno che stava ascoltando: un incomprensibile raddoppio dell'emissione radio. Una specie di eco, ma che eco non era! Una chiara e distinta ripetizione del segnale ricevuto. Uscito sul ponte della nave informò Marconi, disse: " … Eccellenza ricevo degli strani segnali provenienti da Rio; … sembra che si raddoppiano; … e come se fossero ripetuti da qualcuno o qualcosa; … non è un effetto eco perché si ripetono dopo appena pochi minuti …! " Il grande Maestro si portò con lui nella sala radio e, dopo aver ascoltato att...