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La fossa comune

  L'argomento trattato in questo articolo non riguarda crimini di guerra e genocidi; ma si riferisce all'evento accaduto 65 milioni di anni fa, quando un enorme asteroide, con una massa ari a tutto il Monte Bianco, impattò sulla terra distruggendo le forme di vita esistenti e seppellendo tutto in "fosse comuni" che, nel corso del tempo, vengono portate alla luce. Per fortuna l'uomo non era ancora comparso sulla Terra. In uno dei miei precedenti articoli ho accennato cosa accadde sulla Terra 65 milioni di anni fa, a seguito dell'impatto al suolo di un enorme asteroide avvenuto nella penisola dello Yucatan, oggi conosciuto come il cratere di Chicxulub (fig. 1). Ebbene cerchiamo di capire, in maniera dettagliata, quali furono gli effetti disastrosi di quell'evento. Secondo accurati studi scientifici, l'impatto asteroide di 65 milioni di anni fa generò un enorme tsunami anche nel mare del Nord Dakota, che uccise e seppellì pesci, mammiferi, insetti e un di...

Mettere sù un server AMBE

In seguito all'aggiunta sulla nostra rete multiprotocollo del sistema PEANUT, voglio rendere noto come mettere in funzione il servizio per consentire l'accesso da tale sistema.  Ricordo che l'AMBE Server non serve solo per fornire a PA7LIM i flussi audio provenienti dal nostro network ma può servire anche per far funzionare BLUEDV, nel nostro caso la versione "BLUEDV AMBE" ovvero un'applicazione che si trova per sistemi operativi Windows, Linux e Android con la quale è possibile utilizzare i modi digitali D-Star (DCS, REF e XRF), DMR e C4FM (YSF e FCS) per un solo utente. E' possibile utilizzare il software su una classica Raspberry PI 2 o PI 3 B o B+ (sto provando ad installare il sistema su una PI Zero - vi terrò aggiornati) l'importante è che su questi micro PC venga installato il sistema operativo Raspberry PI OS LITE (quello senza la GUI) e battere i comandi che seguono. Rendo noto che questo servizio è per le key DVMEGA DV-STICK 30. sudo su apt-g...

Il segnale di ROS 128

  Anteprima La domanda che ci poniamo è quella di sempre: “Siamo soli nell’Universo?” Al momento non ce una risposta, ma soltanto ipotesi. Tuttavia basta un piccolo segnale anomalo provenire dallo spazio per farci sussultare. Ma quanto può giovare al nostro pianeta la presenza di altri abitanti di altri mondi? Ce chi, come Steven Hawking, il quale sostiene che l’eventuale presenza di esseri alieni, tecnologicamente molto più avanzati rispetto a noi, potrebbe determinare addirittura la scomparsa del genere umano terrestre! La Stella ROS 128, catalogata GJ 447, è una stella che si trova nella costellazione della Vergine a soli 11 anni luce dalla Terra ed aveva suscitato un grande interesse mediatico, per via di un curioso segnale ricevuto al Radiotelescopio di Arecibo (Fig.1). Infatti lo strano segnale ricevuto il 12 Maggio 2017, sulla frequenza di 4,5 Ghz, era costituito da impulsi periodici con uno spazio temporale di dieci minuti (Fig.2). Gli astronomi avevano ipotizzato tre poss...

Ci hanno risposto!

  E’ la domanda che si pose Jocelyn Bell (Fig.1) giovane ricercatrice britannica, quando scoprì un piccolo segnale che si ripeteva ogni 1,3 secondi. Un intervallo troppo corto e regolare per provenire da un Quasar (un Quasar è un nucleo galattico attivo estremamente luminoso e generalmente molto distante dalla Terra). Ed allora se questa radiosorgente non proveniva da un Quasar, che cosa era? A questo punto, per evitare un guazzabuglio di supposizione, i ricercatori trovarono il capo della matassa. Partiamo dall’inizio. Jocelyn Bell era incaricata di verificare ogni quattro giorni 120 metri di carta dove venivano registrati i dati. E una mattina, nel corso della verifica, scoprì una radio sorgente pulsante di appena 1,3 secondi. Il suo primo pensiero fu: … un segnale alieno! … Forse ci hanno risposto! Immediatamente allertò il suo gruppo di lavoro, il quale, dopo aver esaminato lo strano segnale, gli diede l’appellativo di Little Green Men (piccoli omini verdi) probabilmente convi...

DROID STAR, ci servirà ancora il DVSWITCH? (Aggiornato)

In precedenza abbiamo parlato dell'applicazione Droid Star ma dicevamo che con questo software si potevano solo ascoltare QSO provenienti da reflector D-Star, bene, adesso, invece, è addirittura possibile parlarci!!! Si ha la possibilità di connettersi a svariati reflector che siano di tipo REF, XRF, DCS, YSF, DMR, P25 ed NXDN ma solo dagli YSF e dal lato DMR si può anche TRASMETTERE! Andiamo a riprendere il post nella quale veniva indicato come installare questa applicazione per poter procedere: clicca qui ! Per poter trasmettere con questo programma per smartphone non c'è nulla di tanto difficile da fare, basta selezionare il modo, quindi YSF o DMR, inserire i dati, connettersi e premere il PTT per parlare, vediamo meglio come fare!!! Accedendo all'applicazione ci ritroveremo questa schermata: Da come potete notare, ci sono dei campi da compilare, quali il proprio nominativo, l'ID DMR ecc. ma come dicevo, per poter trasmettere con questa app.,  possiamo farlo solo se...

C.M.B, Cosmic Microwawe Background

  La Radiazione più antica dell’Universo La C.M.B. è una delle radiazioni più affascinanti che è stato possibile rilevare, perché avvalora la teoria del Big Bang; in quanto deriva dall’epoca in cui si unirono gli elettroni ed i nuclei per formare gli atomi. Purtroppo la radiazione C.M.B. non può essere osservata nella riga del visibile dello spettro elettromagnetico, ma soltanto nella banda radio, attraverso l’uso dei radiotelescopi, dove è possibile osservare lo spettro di un segnale continuo. Infatti se puntiamo un telescopio verso spazi vuoti dell’Universo, dove non ci sono stelle, osserviamo soltanto l’oscurità. Mentre la radiosorgente emessa in banda radio, dapprima molto debole, nella regione delle microonde aumenta di intensità, fino a raggiungere il massimo. Ma non è tutto! Il segnale radio appare completamente Isotropo; ovvero non cambia se puntiamo il radiotelescopio in qualsiasi direzione dell’Universo. Questo ci dice che l’Universo primordiale era composto da plasma in ...

Scheda PBF per ICOM 7300 (by IK8UHA - con manuale)

Ciao amici, oggi mi è arrivata la scheda PBF realizzata e distribuita da Sergio IK8TNG. Sergio per chi non lo conosce, da sempre si presta nello sperimentare e realizzare modifiche migliorative per le nostre radio. Io già qualche tempo fà quando ero molto attivo in HF per raggiungere il completamento del DXCC Award usavo il “piccolo”ELECRAFT K3S, mi sono fidato dei lavori di Sergio. Comprai ed installai il suo MIXER HMode. Anche allora, il lavoro di montaggio fu a prova di radioamatore come me più schiaccia bottoni che saldatore in mano! Sergio si impegna molto nel semplificarci la vita, per cui quando ho letto su un forum del suo lavoro all’ICOM-7300 non nascondo che l’ho comprato apposta per provare la sua scheda ad occhi chiusi. Pensato e fatto, arrivata oggi dopo una non piccola attesa, le richieste hanno superato le sue aspettative e quindi per realizzarle una per una e tarare i filtri uno per uno, necessita aspettare un poco, ma vi rassicuro che dopo montata e verificata la valid...

Le tempeste magnetiche di Giove

  Prima di entrare nelle dinamiche tecniche che consentono di osservare in banda radio le tempeste magnetiche di questo gigante gassoso, è opportuno approfondire la sua conoscenza. Dunque, Giove è il quinto pianeta del Sistema Solare (Fig.1) distante dal Sole 778.500.000 Km, pari a 5,20 U.A. (U.A. è acronimo di Unità Astronomica ed è l'unità di misura astronomica basata sulla distanza Terra/Sole, pari a 150.milioni di Km) ed il più grande di tutto il sistema planetario. Ha una massa di 317.938 volte quella della Terra, una gravità di 2,34 volte superiore alla gravità terrestre e compie il suo movimento di rivoluzione intorno al Sole in 11,8 anni. Giove ha ben sette lune; ma le più note sono quelle scoperte da Galileo Galilei il 7 Gennaio 1610; scoperta che dedicò alla famiglia De Medici, definiti “I Satelliti Medicei” identificati come: Europa, IO, Callisto e Ganimede (Fig.2). Osservato al telescopio, Giove mostra un'atmosfera assai turbolenta e colorata, organizzata in bande ...

E' arrivato NXDN!

Dopo un bel po' di tempo, finalmente, siamo riusciti ad aggiungere un nuovo accesso alla nostra rete!!! Stiamo parlando del modo digitale NXDN, modalità ancora non molto diffusa qui in Italia ma si auspica che in futuro potrebbe avere un decente bacino di utenza. Ma che cos'è questo NXDN? Non è altro che una "nuova" modalità di trasmissione fonica digitale, creata da Icom e Kenwood, ideata nel 2005 ed ha iniziato ad andare in funzione l'anno successivo. Ecco cosa riporta la mitica enciclopedia telematica Wikipedia: Il protocollo NXDN e i prodotti di comunicazione in cui viene utilizzato sono destinati ai sistemi di comunicazione per radiomobili terrestri privati (PLMR), commerciali e di pubblica sicurezza. [...]    può avere una larghezza di 12,5 kHz o 6,25 kHz. I sistemi a doppio canale da 6,25 kHz possono essere configurati per adattarsi a un canale da 12,5 kHz. Ciò raddoppia efficacemente l'efficienza dello spettro rispetto a un sistema FM analogico che occ...